I° Fase: MONTAGGIO
Era una bellisima e calda giornata di settembre, ero appena rientrato dal lavoro e stavo valutando l'opportunità di andare qualche ora in spiaggia per godere degli ultimi scampoli d'estate quando suonano alla porta……………….FINALMENTE!
Aspettavo con ansia che arrivasse il modello oggetto di questo nostro primo test, un modello touring elettrico in scala 1:10 e precisamente la Cyclone S della Hot Bodies gentilmente fornita dal nostro partner Dm Model dell'amico Di Michele Fabrizio.
In men che non si dica apro il pacco ed ecco che salta fuori la scatola della confezione. E’ voluminosa e si lascia ammirare per quel suo stile molto higt tech evidenziato ancora di più dalla colorazione prevalentemente nera e rossa. Non resisto! Apro subito la confezione e inizio a rovistare tra le varie bustine di montaggio, notando subito che sono ottimamente contrassegnate da lettere in progressione, cosa molto utile per evitare “spargimenti” di materiale non necessario nelle varie fasi di montaggio
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Ovviamente mi capita "casualmente" in mano il telaio a vaschetta in materiale plastico rinforzato, quindi la prima cosa da fare è quella di controllare se è perfettamente dritto. Non molti tengono in considerazione questo particolare, ma una delle fasi più critiche nel progettare e produrre un modello con il telaio stampato a vaschetta in materiale plastico sta proprio nel calcolare correttamente il ritiro del materiale nel processo di stampaggio oltre che alla giusta temperatura di raffreddamento.
Mi spiego meglio: tutti i materiali hanno, chi più chi meno, un determinato ritiro al termine dello stampaggio a caldo, quindi il telaio in particolare, essendo il supporto di base per tutti gli organi dinamici e meccanici, necessita di una precisione estrema, pena ritrovarsi per le mani un modello sbilanciato già in partenza.
Posiziono il telaio su di un piano di riscontro in vetro, effettuo i controllo del caso ed ho subito la conferma della bontà di base di questo prodotto: il telaio è perfettamente dritto! Ovviamente ci sono altre cose da controllare, come la buona finitura degli scavi di alleggerimento e la sagomatura dei fori di alloggiamento delle batterie oltre alla presenza e l’esatto posizionamento degli sfoghi d’aria per il motore e di sporco per i differenziali. Comunque da un primo controllo generale sembra tutto a posto ed esente da eventuali difetti che comunque, se presenti, non mancherò certo di evidenziare, tenendo conto che ho per le mani la versione “economica” della Ciclone con cui Andy Moore ha vinto europeo e mondiale, quindi un modello entry level dove necessariamente sono state fatte scelte in funzione del contenimento dei costi.
Inizio a sfogliare il manuale delle istruzioni che seguirò fedelmente passo dopo passo. Le prime pagine sono dedicate alla raffigurazione dei vari componenti ordinati per codice, questo renderà semplice durante le fasi di montaggio, confrontare ciò che si tiene in mano per avere la certezza del componente da utilizzare.
Come evidenziato all’inizio, tutto è suddiviso in sacchetti da utilizzare in sequenza.
I primi componenti da assemblare e posizionare sono il salvaservo dello sterzo le due cinghie ed i banchini di fissaggio di motore e dei differenziali. Sono in materiale plastico con traversini di rinforzo di alluminio più due solide placche di alluminio per il supporto del motore aventi funzione anche di dissipatori di calore.
Tutta la viteria necessaria all’ancoraggio ed il montaggio dei componenti è a brugola, qualità molto importante questa, dato che l’intaglio a fiamma e/o a stella risulta a mio parere, molto più delicata, in quanto con l’utilizzo la testa tende troppo facilmente a rovinarsi.
Arriva adesso la fase più delicata, il montaggio dei differenziali. Su questa versione la H.B. valutando, a mio parere correttamente, che questo modello sarà utilizzato prevalentemente con motori da 27s fino ad arrivare ad un buon 10s ma non certamente con un brushless ultra-performante, ha scelto di utilizzare due differenziali. La puleggia è un pezzo unico montato su bronzine che provvederemo ad ingrassare leggermente mentre il cuscinetto reggispinta è del tipo componibile da montare con la dovuta attenzione senza lesinare sul grasso in graphite ricordandoci ovviamente di effettuare lo schiacciamento progressivo della molla interna con le pinze prima di installarla. Una volta pronti i due differenziali possiamo aggiungere gli eccentrici di sostegno con i bicchierini, sui quali la H.B. ha pensato bene di mettere degli anelli di tenuta alle estremità per evitare le possibili spiacevoli rotture che possono verificarsi con il passare del tempo dall’azione della coppia motrice sul differenziale.
Molto importante notare che sia i differenziali che la corona centrale sono montati su cuscinetti.
Il controtelaio superiore e la piastrina di ancoraggio del rinvio centrale sono fissati con 14 viti in totale, un numero considerevole quindi, che contribuisce a conferire alla struttura una ulteriore rigidezza strutturale in torsione.
Tocca adesso ai bracci delle sospensioni e annessi supporti. Ad una prima occhiata mi sembrano abbastanza rigidi da permettere un buon mantenimento del setup e sia i barilotti posteriori che le C anteriori si montano perfettamente, senza forzature e sono scorrevoli da subito a prescindere dal serraggio delle viti, inoltre è possibile aumentare o diminuire il passo semplicemente spostando due anellini (di alluminio anodizzato che fa molto “racing”) spostandone la posizione rispetto ai barilotti posteriori.
La regolazione del camber e del recupero di camber avviene attraverso i classici tiranti dx/sx che si rivelano anch’essi precisi e veloci.
E’ giunto il momento degli ammortizzatori, i corpi sono in materiale plastico, con il corpo esterno ottimamente filettato per permettere regolazioni veloci e precise. Sono semplici da assemblare e sono risultati sufficientemente sensibili in risposta alle sollecitazioni. Inutile ricordare che va prestata Massima Attenzione nell’eliminare bene tutte le sporgenze che possono rimanere, una volta staccati dal supporto di stampa, sui piattelli interni del pistone onde evitare comportamenti anomali dell’ammortizzatore o addirittura possibili grippaggi dello stesso.
Una volta posizionati i corpi ammortizzanti nelle loro sedi, evitando di stringere eccessivamente le viti ed i dadi di bloccaggio sui sostegni (è bene che si muovano liberamente sopra gli uniball) possiamo mettere al loro posto anche le 4 gomme, già perfettamente incollate sui cerchi ovviamente marchiati H.B.
Gli ultimi pezzi ad essere montati sul modello sono le protezioni; il bumper anteriore, il proteggi telaio posteriore e l’essenziale protezione del motore, gradevoli esteticamente ma soprattutto ben fatte.
Rimangono da montare i vari componenti elettronici, il servocomando da montare longitudinalmente, regolatore, ricevente ed infine il motore. Qui ognuno farà le proprie scelte a seconda del tipo di utilizzo e disponibilità dei materiali.
Una nota importante: oltre alle batterie tipo stick pack o quelle saldate trasversalmente abbiamo appurato che possiamo montare ed utilizzare anche i pacchi LiPo inscatolati, cosa questa che non è possibile, se non modificando i materiali, su altri modelli anche di livello superiore.
Seguendo le istruzioni sono riuscito a montare tutto molto velocemente, merito soprattutto della precisione dei componenti e della chiarezza del manuale. Il setup di base consigliato da H.B. sembra buono e non rivela, perlomeno ad occhio, angoli o geometrie eccessive, ma per questo e per apportare le piccole modifiche di assetto necessarie per divertirsi dobbiamo scendere in pista, dove avremo anche la possibilità di effettuare una valutazione approfondita anche del comportamento dinamico del mezzo che per adesso, pur appartenendo alla categoria dei modelli economici sembra essere solido, ben studiato e rifinito, nel complesso sopra la media di categoria.
II° Fase: TEST DRIVE
Ho pensato di equipaggiare La Cyclone S con un motore 27s da competizione, non solo perchè a mio parere è questa la motorizzazione più indicata per iniziare comunque ad avere delle prestazioni degne, ma anche perchè è il giusto mix per evidenziare difetti di comportamento ma anche eventuali problemi di scorrevolezza non avendo certo potenza in esubero.
Ho provato la Cyclone S un due piste molto diverse tra loro, a Livorno ed a Bientina.
Il primo è un tracciato velocissimo, con curve veloci, alcune ampie da fare in appoggio mentre altre sono a traiettoria obbligata. Ci sono inoltre alcune “staccate” importanti, dove arrivare lunghi vuol dire perdere un sacco di tempo sul giro. L'asfalto, data anche la vicinanza con il mare, è perlopiù scivoloso e questo rende ancora più importante riuscire a rimanere sempre in traiettoria.
Parlando della pista di Bientina le considerazioni cambiano in maniera netta e contrapposta. Il percorso ha un solo punto veramente veloce, cioè il curvone che immette sul rettilineo opposto al palco e ovviamente il rettilineo stesso, per il resto è la classica pista da elettrico, tutta curve, tornanti ed S veloci, dove il grip sull'asfato all'interno della traiettoria ottimale può in alcuni casi risultare addirittura eccessivo.
Avendo a disposizione due tracciati con caratteristiche così diverse e opposte tra loro ci permette di poter testare il mezzo ad ampio spettro, potendo usufruire di quasi tutte le possibili condizioni a cui si può andare incontro sui tracciati Outdoor in asfalto! Decisamente un Test Drive che non si lascerà scappare niente!
Prima di lasciarmi andare alle mie impressioni e considerazioni sul comportamento dinamico del modello ho pensato fosse giusto contare su altre opinioni, che potessero confermare o smentire quelle che erano le mie personali valutazioni.
Ecco perchè sono stato accompagnato in pista da alcuni soci della Micro Racing Livorno oltre che altri membri dell'Orange Team, dove hanno potuto effettuare, ognuno, almeno una scarica con la Cyclone S rilasciandomi poi le loro impressioni generali e di guida da me integralmente qui di seguito riportate.
RatRacer
Inizialmente ho provato La HB cyclon s sulla pista di Livorno. La prova è stata effettuata con motore 27 spire ed assetto di scatola. Appena messa a terra la prima volta sono bastati un paio di giri per capire le operazioni che andavano fatte sull'assetto. E' bastato regolare bene il drop, altezza da terra e camber anteriore e posteriore per vedere ottimi risultati.
Nonostante olio e molle ammortizzatori non particolarmente adatti per la Pista di Livorno che davano alla macchina un rollio abbastanza accentuato e un leggero rimbalzamento in un paio di punti non prioprio lisci della pista, la macchina è risultata comunque stabile, precisa e molto tonda nelle curve, doti che non mi sarei mai aspettato da una macchina con telaio in palstica.
Successivamente ho provato la macchina anche sulla pista di Bientina, ed anche in quel caso, senza cambiare nulla nell'assetto, ha dato prova di ottime doti e di una grande reatività tra una curva e l'altra trovando nel misto, il suo ambiente naturale. Oviamente l'assetto non era perfetto, ed un leggero sovrasterzo sotto trazione in uscita dalle curve più strette ci ha perseguitato durante le prove, problema comunque risolvibile con poco lavoro. Alla fine delle prove i differenziali si erano un po' allentati.
Devo dire che per la fascia di prodotti in cui si colloca, mi è sembrata veramente valida, sia per le prestazioni che per la realizzazione tecnica. Unico neo sono proprio i differenziali con cui non ho avuto un buon rapporto fin da subito. Ho avuto difficoltà nella regolazione, e non sono risultati particolarmente stabili. Se dovessi dare un voto darei un A- proprio per questo ultimo problema.
Mosquito
Sono stato invitato dagli amici di Orange-team a provare la "cyclone s" in allestimento base nella pista di Bientina: la giornata caldissima e il modello equipaggiato con le gomme di scatola abbastanza morbide mi hanno fatto partire con molta cautela, ma dopo le prime tre curve sono rimasto stupito dalla semplicità con cui il modello si lasciava guidare: il bilanciamento era ottimo, nelle curve strette l'avantreno puntava deciso la corda, senza che il retrotreno perdesse aderenza, ridavo gas e la macchina scivolava pari in uscita pronta per la successiva; a dire la verità un leggero sovrasterzo si faceva sentire, ma sono convinto che fosse totalmente imputabile alla gommatura non adatta, tanto che bastava aprire un tantino prima il gas in uscita di curva per neutralizzarlo.
Pensavo che reduce da tre scariche con il mio modello con un brushless 3.5, avrei fatto pochi giri tanto per provare, e invece mi sono goduto tutta l'energia che il pacco ha potuto darmi facendo una quindicina di giri senza toccare cordolo!
Davvero tanto di cappello alla Hot-bodies per questo modellino destinato alle nuove leve, che seppur montato come si deve dagli amici di Orange, era comunque strettamente di scatola; con un bel motore 27 o 19 spire il divertimento è assicurato, e può essere benissimo il mezzo per imparare a fare gli assetti in quanto dotato di tutte le regolazioni più importanti.
Punix
Fotografando, guardando, valutando e guidando questa HB Cyclone, ho cercato di fare il paragone con la Tamiya TA-05 che piu’ o meno rientra nella solita categoria di Modelli pro (ma non TOP) di fascia media.
La qualita’ dei materiali (plastici) e’ buona ed il grado di dettaglio nelle stampate idem. Diciamo uguale alla TA-05.
Ammortizzatori e bicchierini dei differenziali sono in materiale composito. Gli ammortizzatori hanno la ghiera regolabile per l’altezza filettata.
La cosa positiva e’ l’ingegnerizzazione degli spazi e la superficie disponibile per sistemare l’elettronica. Cosa intendo?
Vuol dire che le lipo ci entrano benissimo (anzi e’ necessario mettere uno spessorino magari in neoprene per “fermarla”). Invece sul Tamiya TA-05 per far entrare la Lipo (perfettamente) ho dovuto lavorare di Dremel. Inteso, sul Tamiya TA-05 ci entrerebbe comunque ma sarebbe “stretta” e non perfettamente aderente alla parte bassa del telaio, alzando quindi il baricentro del modello. Ergo per fare un bel lavoro ed installare la LIPO sulla TA-05 c’e’ da modificare il telaio. Sulla HB Cyclone invece no.
Stesso discorso vale per l’elettronica.
Infatti c’e’ molto spazio per disporre l’elettronica. Il servo viene disposto perpendicolarmente agli assi di sterzo. Invece nel Tamiya TA-05 c’e’ molto meno spazio ed il servo e’ da modificare tagliandone una delle alette (cosa antipatica specie se si usa un servo buono).
Ho provato il modello (montato di scatola) sulla pista di Bientina. Pista caratterizzata da un ottimo grip (asfalto abrasivo) e cambi di direzione veloci. La classica pista da 1/10.
La prima cosa che ho notato era l’eccessivo (visto anche il grip) sovrasterzo. La macchina mi andava troppo in testacoda alle uscite di curva in accellerazione. Per me era la prima volta che guidavo in quella pista, ma era davvero troppo quel sovrasterzo.La prima cosa che ho pensato: cavolo le gomme di scatola (marchiate HB) sono veramente scadenti. Ma visto il grip mi sembrava troppo strano…
Smontato il Body ho notato che il differenziale davanti era, per le mie caratteristiche di guida, troppo frenato. Ecco perchè la macchina sovrasterzava!!!
In pratica con il differenziale anteriore molto frenato le ruote posteriori “girano” molto piu’ liberamente, e questo porta ad una minore accellerazione e maggiore sovrasterzo!!!
Pro:
ottima disposizione degli spazi per l’elettronica
Lipo Ready senza modificare nulla
Kit completo
Ghiera ammortizzatori regolabile
Contro:
prezzo leggermente alto rispetto ad alcune concorrenti.
Non credo di potere aggiungere molto altro a quello che è già stato detto dai miei "colleghi", in linea di massima ho avuto le impressioni che hanno avuto anche gli altri. L'auto così come viene montata di scatola, è già un'ottima base di partenza, permette da subito di divertirsi e di guidare con soddisfazione.
E' ovvio che l'assetto di scatola andrà leggermente modificato a seconda del tipo di tracciato, le geometrie di base comunque sembrano andare bene un po' ovunque e questa già di per se è un'ottima notizia.
Credo che sia stato già detto abbastanza su questo modello, forse non tutto, anzi sicuramente qualcosa ci sarà sfuggito, ma speriamo comunque che quanto detto sia perlomeno servito a soddisfare la maggior parte di voi lettori, e sia servito a farvi avere un'opinione più chiara e completa sull'auto della Hot Bodies protagonista del nostro test, la CYCLONE S.
Mi scuso per le eventuali inesattezze ed anche per la sicuramente non perfetta esposizione e spiegazione dei fatti, ma NON siamo né giornalisti, tantomeno tester specializzati. Siamo solamente dei GRANDI APPASSIONATI come voi di questo splendido hobby, ma questo “limite” può essere e divenire la nostra forza, in quanto proprio questa condizione ci avvicina ed accomuna alla maggior parte di voi, fornendovi (e speriamo di esserci riusciti) un punto di vista diverso e condivisibile dalla maggioranza di voi.
Contiamo di poter effettuare un test simile, su vari prodotti, una volta al mese, a seconda delle disponibilità oppure di un palese maggiore interesse per un certo articolo; quindi alla prossima occasione.
HOPSSS! Stavo per dimenticare, qua sotto aggiungerò ancora qualche bella immagine dettagliata di alcuni dei particolari di maggiore interesse, e tanto per non farci mancare niente un bel filmatino con alcune fasi del sutup-test sulla pista di Livorno. Qualche giro fatto, per la verità senza spingere, dal nostro "News Man" Kizze, per effettuare quelle piccole modifiche di setup necessarie per adattare al meglio l'auto al tipo di tracciato. La qualità delle immagini non è eccezionale, ma il nostro specialista Nerowolf, che ha effettuato il montaggio, riesce a far rendere al meglio anche il materiale più scadente.
PS. IMPORTANTISSIMO! Lasciate il vostro voto di gradimento indicando con la quantità di stelline la valutazione prima di uscire, questo ci serve per valutare velocemente il nostro lavoro, quindi se questo genere di sezione non viene votata positivamente dobbiamo pensare che non è stata gradita, quindi eviteremo di riproporla nuovamente. Il banner per votare è situato all'inizio di questo test. DIPENDE DA VOI!
Non dovrei avere dimenticato altro, quindi........................ Hye & Bye from Vestraus!
Per discutere la prova: QUI
Se invece avete richieste e/o consigli su prodotti di particolare interesse di cui vorreste vedere pubblicato un'Orange-Test fatecelo sapere QUI
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