V° giorno di Test, la GARA:
La pista non è in condizioni perfette. Due curve sono completamente bagnate dall’umidità notturna, mentre fortunatamente il resto della pista è abbastanza asciutta. Decido di montare le gomme in spugna, basta fare solo un poco di attenzione della parte bagnata.
La macchina sull’umido risulta essere bilanciata e con un comportamento neutro ed in qualifica riesco a strappare per pochi decimi la pole: come inizio non è male!
Iniziano le finali. Nella prima parto bene, prendo la testa della corsa e la tengo fino alla fine! Macchina spettacolare! Un vero piacere guidarla!! Alla fine, nonostante le due curve bagnate, faccio segnare un ottimo tempo generale!
Gasatissimo per il risultato ottenuto parto per la seconda finale senza apportare modifiche all’assetto. Sembra la fotocopia della prima, ma ad un certo punto la macchina inizia a tirare da una parte fino a che, in uscita da una curva si gira in modo anomalo.
Mi fermo immediatamente e dopo aver controllato l'auto mi accorgo che il link posteriore ha ceduto nuovamente. A questo punto si insinua in me il dubbio che la rottura del braccetto in prova sia stata una conseguenza di questo possibile difetto, e di aver confuso la causa (il link che si sgancia) con l’effetto (braccetto rotto) non prendendo le dovute contromisure.
Mi rendo conto che i tiranti posteriori sono troppo corti per tenerli nella posizione attuale (la più lunga possibile). In cassetta trovo dei vecchi tiranti della Losi più lunghi rispetto agli attuali e decido di sostituire gli originali con questi.
La differenza di lunghezza è notevole ma riesco comunque ad impostare il camber voluto.

Parto per la terza finale. La pista si è quasi completamente asciugata.
La storia si ripete, riesco a uscire dalle prime due curva davanti, e cerco di tenere un buon passo rischiando il meno possibile.
Da dietro mi seguono per un paio di giri, poi dopo qualche errore degli avversari mi ritrovo nuovamente da solo al comando.
La macchina si comporta in maniera strepitosa, i nuovi tiranti al posteriore fanno la differenza e rendono il retrotreno molto più rigido e preciso. Senza tirare particolarmente riesco a tenere un passo incredibile, ogni giro uguale all’altro mentre i minuti scivolano via e mi godo questo incredibile mezzo a pieno.
Alla fine darò ben due giri di discacco al 2° classificato, quale migliore conclusione per un test drive? Soddisfazione enorme per il risultato e soprattutto per essere riuscito in breve tempo a rendere così competitiva la macchina.

Come ultima modifica, ho risolto il problema della regolazione del camber anteriore sfruttando i tiranti posteriore originali.

Per fare questo è stato necessario scorciare le manine che si agganciano sull'uniball delle corna degli ammortizzatori.
Per ultimo devo annotare la scarsa qualità dei dadi forniti di scatola i quali tendono spesso a far allentare le ruote.
Anche questi sono stati sostituiti con altri forniti da DM Model permettendoci di risolvere il problema.
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