Articoli-test XRAY T2'009 EU Edition
Indice
XRAY T2'009 EU Edition
Capitolo 0 - Preparazione Telaio
Capitolo 1 - Differenziale e palo rigido
Capitolo 2 - Banchini e braccetti
Capitolo 3 - Trasmissione centrale
Capitolo 4 - Sterzo
Capitolo 5 - Trasmissione anteriore e posteriore
Capitolo 6 - Ammortizzatori
Capitolo 7 - Dettagli avantreno e retrotreno
Capitolo 8 - Parti finali
Appendice A -
Appendice B - Scocche
Tutte le pagine
OrangeTeam Presenta
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Montiamo la
Xray T2'009
XRAY T2'009 EU Edition

"Com'è che si dice? Anno nuovo, vita nuova! Ed è così che ho deciso di rinnovare la mia cara vecchia T2, con cui ho corso nel 2008 con molta soddisfazione, con il nuovissimo modello Touring RCE della XRAY, la T2'009. Questa ulteriore evoluzione è pressoché indentica al modello precedente, la T2'008, eccetto che per alcuni particolari. Esteticamente si distingue per il colore dei banchini, anodizzati in un arancio splendente, mentre a livello tecnico sono stati toccati questi dettagli: la posizione delle batterie è stata spostata leggermente (1-1,5 mm al massimo) in avanti e verso l'esterno della macchina, per risolvere il problema delle celle che battevano con il pignone, gli omocinetici sono stati sostituiti con una nuova versione alleggerita e infine i soli semiassi posteriori adesso si trovano nella nuova versione di alluminio, anche questi alleggeriti. L'unica vera novità è l'optional che si trova nella scatola, un set con 2 spessori in carbonio per alzare l'upperdeck, così da alloggiare tranquillamente una lipo."

 

C'è però una mancanza, non è stato incluso niente per fermare la batteria alla base, in quanto i pezzetti di plastica che fermano le celle non vanno bene per le lipo. Così l'unica scelta è fermare la batteria con il nastro, che non piace a tutti. Per quanto mi riguarda userò sicuramente il fermalipo in ottone progettato e realizzato dal Govi Giulio, così da non dover neppure usare gli spessori sotto l'upperdeck. Ecco la scatola appena arrivata, prima ancora di essere aperta:

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Comincio ad aprirla, anche se ormai so già quello che mi si presenterà alla vista essendo la seconda T2 che possiedo, ma è sempre un bel vedere! Anzi, noto che c'è qualcosa in più: hanno aggiunto due cataloghi sostanziosi con tutta la produzione XRAY e HUDY, dove si trovano soprattutto le foto delle linee di produzione, impressionanti davvero...

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Tolti i cataloghi si presenta il classico telaio in carbonio con i banchini premontati, di cui ne risalta subito il colore dell'anodizzazione:

 

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Si apre la parte posteriore della scatola e appaiono tutte le buste numerate con i pezzi, divisi per capitoli come nel manuale di montaggio:

 

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Ho quindi tolto buste e telaio dalla scatola e l'ho preparato per la "foto di gruppo", qui la parte dei pezzi:
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E poi i manuali, anche questi numerosi, che comprendono le istruzioni di montaggio e il famoso Setup Book, i fogli di assetti di base, il certificato di autenticità con il numero di serie progressivo, gli adesivi e qualche tabella esplicativa:

 

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Insieme alla macchina ho preso subito i nuovi omocinetici, chiamati dall'XRAY ECS, in realtà derivati da quelli che già da tempo monta la Losi JRX-S Type R, e che di fatto eliminano completamente il fenomeno del saltellamento delle ruote in curva, più che aumenta l'angolo di sterzo e più che si manifesta questo saltellamento. Con questi omocinetici invece le ruote anteriori girano senza la minima vibrazione, anche con lo sterzo a fine corsa. Per capirne meglio il funzionamento si può consultare questa pagina del sito ufficiale XRAY dove si spiega il sistema: ECS FRONT DRIVE SHAFTS.

 

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A questo punto non rimane altro che procurarsi gli attrezzi necessari al montaggio e seguire i capitoli del manuale.
Montaggio