Articoli-test XRAY T2'009 EU Edition - Capitolo 8 - Parti finali
Indice
XRAY T2'009 EU Edition
Capitolo 0 - Preparazione Telaio
Capitolo 1 - Differenziale e palo rigido
Capitolo 2 - Banchini e braccetti
Capitolo 3 - Trasmissione centrale
Capitolo 4 - Sterzo
Capitolo 5 - Trasmissione anteriore e posteriore
Capitolo 6 - Ammortizzatori
Capitolo 7 - Dettagli avantreno e retrotreno
Capitolo 8 - Parti finali
Appendice A -
Appendice B - Scocche
Tutte le pagine

 

 

Capitolo 8 - Parti finali
Il Capitolo 8 riguarda l'assemblaggio dell'elettronica, che ovviamente non è compresa nella scatola. C'è comunque una busta, la 08, che aiuta con alcune viti indispensabili per servo e motore, e una serie di spessori in plastica anche questi davvero utili. Si aggiunge al tutto una successiva busta, non numerata, con le scorte, ovvero una vite per tipo, diversi grani, le clip piccole, o-ring e altri rasamenti, tutte cose che potrebbero tornare utili.

Siccome ho già un po' di esperienza nel montaggio per quest'ultima parte non seguo direttamente le istruzioni, ma faccio "a modo mio", anche perché quello che si monta adesso è piuttosto generico e indipendente dalla macchina.

Comincio quindi a fissare per primo il motore con le due viti, così da averlo ben fermo per saldare i cavi provenienti dall'ESC. Decido inizialmente di posizionarlo con gli attacchi ruotati verso l'avantreno, per cercare di sistemare meglio i cavi, e lo stringo al limite del suo posizionamento, cioè al massimo consentito dalle asole delle viti, per lasciargli tutto lo spazio per scorrere. Ecco quindi il motore fissato e il regolatore solo appoggiato per trovarne la posizione giusta:

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Proseguo in questa direzione, giudicando sia la più adatta. Sistemo il dissipatore sul regolatore, taglio i cavi e saldo il tutto, aggiungendo anche il dissipatore al motore per vedere come sta:

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Ho lasciato pochissimo spazio tra motore e regolatore, ma ricordiamoci che il motore è sempre al massimo consentito dai suoi attacchi, perciò così riesco a sfruttare meglio lo spazio senza intoppi:

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Cambio però idea abbastanza velocemente sugli attacchi, qualcosa non mi piace, così come il dissipatore del motore, arroccato in quel modo non mi convince. Giro il dissipatore e ruoto il motore nella posizione classica, accorcio un po' i cavi e la situazione che ottengo mi pare molto più pulita:

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Passo quindi ai pezzi rimanenti, prima il servo e poi la ricevente. Il servo nel mio caso si adatta molto semplicemente, bastano delle rondelle e non servono neppure spessori, per una centralizzazione massima dei pesi. Il servo in questione è il Low Profile KO Propo, che ho visto montare su tante T2, anche e soprattutto di piloti ufficiali. Mi sa che l'Xray abbia un occhio di riguardo (=sponsor?) verso la KO, e lo dimostra appunto il fatto di come calzi a pennello!
Stesso discorso per la ricevente, la KR-408S, in abbinamento con la radio KO Propo a 2.4GHz, sguazza quasi nello spazio che gli ho lasciato. E' una micro ricevente (letteralmente) e permette di sistemare i cavetti ai lati raggruppati in ordine. Ho così lo spazio anche per il transponder, adesso lo posso lasciare fisso all'estremità del servo. Tutti questi discorsi corrispondono alla seguente immagine:

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Vista da un'altra angolazione, con il transponder che ha l'etichetta semi-distrutta, ma che assolve pienamente il suo unico compito di prendere i tempi:

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E la micro ricevente KO Propo KR-408S (ho avuto problemi con le mie mani piuttosto grandi a sistemarla!):

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Accanto al regolatore scompare quasi, sembra una pulce:

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Ecco quindi tutta l'elettronica sistemata al suo posto, non aspetta altro che succhiare corrente dalle batterie!!!

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Per concludere il capitolo manca appunto proprio la batteria. Nel manuale ci sono le istruzioni unicamente per le 6 celle, e per come disporle nel caso si corra a 5 celle. Per chi usa le Li-Po c'è invece il kit di cui parlavo all'inizio, novità della T2'009, ma che per il momento non ho neppure aperto. Ho preferito infatti affidarmi al classico portalipo che realizza il Govi Giulio, appassionato di macchinine come noi che di lavoro produce pezzi meccanici di precisione. Il suo portalipo è fatto da due pezzi di ottone che si attaccano al telaio sfruttando i buchi in cui si dovrebbero fissare le basette delle celle. Due viti per ogni pezzo e il gioco è fatto, abbiamo il portalipo (si intravede molto bene l'ottone del portalipo in foto):

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A questo punto non manca davvero altro che la pista!

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